lunedì 25 agosto 2025

25/08/2025 - Ritrovarsi

Oltre a quella per Alastair, in questi giorni, o meglio, mesi, c'è stata un'altra assenza per la quale mi struggevo. Quella per la mia collega ascoltatrice di fantasmi, e collega di tutta una serie di avventure o disavventure dietro al bancone. Sapevo che ci saremmo riviste al mio rientro dalle ferie, quello che non sapevo era che l'avrei rivista anche prima. Domenica mattina, per la precisione. Ieri. Nei miei sogni.

Ma guarda te se la mia mente doveva anticipare di un giorno il rientro dalle ferie!

In ogni caso è stato un bel ritrovarsi, zeppo di incongruenze come in tutti i sogni - chi è quella nuova collega con le paste e quell'altra non era andata altrove? - quella stradina stretta non è decisamente la via che porta al mio posto di lavoro, ed è da anni che l'ingresso è cambiato... e sicuramente per arrivare in postazione non devo attraversare un pub irlandese affollatissimo, anche se ammetto che era l'ideale per arrivare a sorpresa davanti alla collega ritrovata, abbracciarsi e salutarci, come spesso facevamo, in tutte le lingue che ci sono note, reali, arcane, inventate, mistiche, comuni, rare, leggendarie...

Il vero incontro, il giorno dopo, al confronto è stato molto meno festoso, quasi sottotono, Ma è comprensibile. Primo, lei era rientrata già da una settimana, trovarsi lì non era più una novità. Secondo, era ancora debilitata dalla sua personale lotta contro i demoni spaccaossa, quella che finora l'ha tenuta lontana dal lavoro.

Ero un po' delusa da quell'accoglienza tiepida, ma... per fortuna, esistono i sogni.

sabato 23 agosto 2025

23/08/2025 - Tempo

Il tempo scorre sempre troppo in fretta quando si è in vacanza. E il clima quest'anno, almeno in questa seconda settimana, non aiuta. Troppi temporali.

Lo so, non dovrei lamentarmi, il mio tempo l'ho sfruttato, anche per riposarmi tra le altre cose. In fondo le vacanze servono anche a questo. Inoltre non è che non sia stata da nessuna parte! Ho fatto una passeggiata nel passato e ho ricevuto udienza dal più grande leone alato che io abbia mai visto (non che ne abbia visti molti). E ho ripreso due buone abitudini, la ricerca delle Torri per il mio cammino da incantatrice, e il quotidiano scioglimento dei muscoli/test dell'equilibrio in posizioni strambe dai nomi inconsueti con la mia maestra da oltreoceano. Mi sono resa conto di quanto mi è mancata questa pratica solo quando ho ripreso.

A proposito di mancanze. Dov'è finito Alastair?

Proprio adesso che ho tutto il tempo che voglio e passare una notte insonne in sua compagnia non sarebbe un problema, il mio vampiro di fiducia non si fa vedere. Che abbia approfittato delle vacanze e se ne sia tornato in Scozia? Ma i vampiri fanno vacanza? E poi, vacanza da cosa? Di certo non possono smettere di essere vampiri.

Mi sa che ho troppo tempo per le mani, altrimenti non mi farei queste domande insensate e non mi struggerei così tanto per la sua assenza!

mercoledì 20 agosto 2025

20/08/2025 Epifania

 Certi pensieri ti colpiscono nei momenti più assurdi.

Stamattina me ne stavo tranquilla, sdraiata a terra a sciogliere i muscoli della pianta del piede con la voce rilassante della mia maestra da oltreoceano in sottofondo, quando all'improvviso ho realizzato l'impensabile. Ho sentito nitidamente, distintamente, quanto fosse strano avere un corpo.

È forse così che si sentono i fantasmi, nel ripensare alla loro vita?

È stata una rivelazione, un'epifania. Ma solo per un attimo.

Perché poi si è intromessa la voce squillante del nume tutelare della casa, Alexandra, solo per farmi sapere che quella cosa che le ho chiesto di fare (ma cosa poi? Io non l'avevo nemmeno interpellata!) lei non la sa fare.

E così mi ha abbandonato quella sensazione di mistica epifania.

venerdì 8 agosto 2025

08/08/2025 - Inseguire sogni

Ultimo giorno a combattere idre. Anzi, ultima mezza giornata. Anche gli eroi devono riposare.

Anche se non credo che sarà proprio riposo, il mio. Certo, qualche vagabondaggio nella natura ci sta, ma ho intenzione di riprendere in mano le redini di un carro che ho lasciato parcheggiato troppo a lungo. Metaforicamente parlando.

È da troppo tempo che non faccio niente di concreto per inseguire i miei sogni. Ho sempre voluto essere un'incantatrice, ma la strada per diventarlo mi sembra più tortuosa di quanto potessi immaginare. Non voglio improvvisarmi tale come fanno in tanti, io ci tengo a fare le cose per bene.

Solo che... creare incanti, aprire porte su altri mondi, evocare creature e avventure per conto mio è facile, mi viene spontaneo ed è perfettamente naturale ormai da quanto mi sono esercitata a farlo. Sapere a quale Torre bussare e quali parole dire per farsi aprire e diventare così incantatrice a tutti gli effetti... questo mi riesce più difficile. Anche se so che fa parte del percorso ed è un passo che devo affrontare. Perciò, se tutto va bene, passerò una parte della mia pausa dal combattimento idre a studiare queste benedette Torri e scoprire quali sono più adeguate al mio tipo di incantesimi, di quali mi piacerebbe far parte.

Non credo che riuscirò a far tutto in queste due settimane, ma almeno posso riprendere da dove ho lasciato. Come al solito, passerà troppo in fretta il tempo del mio riposo-non-riposo.

Almeno, al mio ritorno tra idre e fantasmi, so che mi aspetta un'ottima notizia.

Non sarò più da sola a restare di guardia sulle mura del castello.

sabato 2 agosto 2025

02/08/2025 - Eternità

Alastair è tornato. Mi ha chiesto se volevo che ci riprovassimo. Non ha dovuto specificare che cosa.

Stavolta è andato tutto alla perfezione, niente lividi. Ed è stato incredibile. C'è poco al mondo che merita quell'aggettivo, considerato il mio bagaglio di eventi inconsueti e la mia inesauribile capacità di credere a qualcosa quando ne faccio esperienza diretta, eppure il morso di Alastair non si può descrivere in altra maniera che incredibile.

Le sue belle addormentate, a sperimentarlo solo in sogno, si perdono gran parte della sua magia.

C'è l'eternità nel morso di Alastair. Non mi meraviglia che un vampiro possa restare eternamente giovane, se la sua esperienza è paragonabile alla mia. Il tempo sembra scorrere più veloce, contrarsi, e contemporaneamente pare estendersi all'infinito. Sono qui, e sono anche altrove, a scandagliare altri mondi, realtà parallele, le infinite variazioni in cui uno stesso evento potrebbe verificarsi, le variabili che costruiscono un'intera vita, i perché dell'universo.

Alla fine di quel lungo viaggio un po' mi sono sentita spossata, ma solo un po'. Quello che resta è un'energia, una gran voglia di fare, di raccontare a qualcuno quel che ho vissuto, che lì per lì mi sembrava così reale. E una felicità che non conoscevo.

Può essere che io perda qualcosa nel presente, lasciandolo nutrirsi del mio sangue, ma il morso di Alastair mi dà molto di più di ciò che mi toglie.

giovedì 31 luglio 2025

31/07/2025 - Come stai

Ore 8.30, non ho ancora dato un'occhiata a quanto è grossa e quante teste ha l'idra che dovrò affrontare quest'oggi, e già mi arriva la domanda più difficile della giornata. "Come stai?" mi chiede una collega. E io, nonostante mi sia più volte detta che devo iniziare a dare risposte non scontate, cose come "favolosamente", "tanto triste che mi viene da cantare" o "come una papera nel suo stagno" (qualunque cosa voglia dire, questa è aperta a molteplici interpretazioni), finisco col ripetere la solita vecchia frase di quando non so cosa dire.

"Abbastanza bene". Il che, per me, si traduce con un "ecco, siamo alle solite, la mia mente è andata in tilt e la mia bocca ha parlato da sola". Diavolo. E ogni volta poi mi chiedo perché non ho avuto il coraggio di attenermi al mio precedente, strepitoso piano.

Ma ora lo so perché quando me lo chiedono non mi viene in mente altro.

Non è solo che trovo ripetitive queste chiacchiere di cortesia e che (non in tutti, ma in buona parte dei casi) a chi lo domanda nemmeno interessa la risposta, lo fa per abitudine o come rompighiaccio per avviare la conversazione. È proprio che, la maggior parte delle volte, io non so come sto. Soprattutto di mattina, quando ancora non è accaduto niente di degno di nota, tale da sconvolgere in bene o in male il mio equilibrio. Ok, a ripensarci, di mattina possono succedere tantissime cose sconvolgenti prima di arrivare al lavoro, conoscendo la mia famiglia. O potrebbe essere che mi sto trascinando uno stato d'animo estremo fin dal giorno prima, a volte ho qualche difficoltà a lasciarmi il passato alle spalle. Ma se non è accaduto niente fuori dall'ordinario, allora il mio "abbastanza bene" equivale a un "niente da segnalare", "sto come al solito", o anche "non ho la più pallida idea di come sto".

Se fosse per me, io abolirei del tutto la domanda "come stai?" dalle interazioni sociali. Dopo una certa età, se la risposta è sincera, porta a un interminabile elenco di disgrazie e malattie. Molto meglio cominciare la conversazione pensando ad altro.

Si potrebbe chiedere, ad esempio...

...cos'è che ti ha reso felice di recente?

Alastair. Ma probabilmente, anzi, sicuramente, non farei mai il suo nome di fronte a una collega.

...qual è l'ultima canzone che hai ascoltato che ha un significato particolare per te?

Beautiful Stranger, di Madonna. Sentita oggi due volte, all'andata e al ritorno dal lavoro. Potrebbe quasi adattarsi alla mia situazione con Alastair, però no: era la canzone che associavo, anni fa, all'amore impossibile di un personaggio che ho creato per una città inesistente. TiaMidsummer non si sarebbe dovuta innamorare, era una delle premesse, e invece... chissà dov'è oggi chi ha dato vita a Kaisan, "solo Kai", l'elfo che si nasconde nell'Ombra. Non ho alcun modo di contattare chi ha scritto le sue parole. Ma anche di lui, di loro, alle mie colleghe non posso parlare, mi prenderebbero per matta se raccontassi le (dis)avventure di Tia e Kai.

...quale coincidenza ti è successa di recente?

Vale la stessa risposta della domanda qui sopra. Due volte in un giorno in un tragitto di pochi minuti la stessa canzone non recente che ha un significato personale sembra quasi un messaggio dall'universo.

...di cosa hai bisogno per realizzare i tuoi sogni?

Umh... un colpo di fortuna? No, determinazione. E tempo. E pazienza, ma questa delle tre è l'unica cosa che non mi manca.

...che aspetto ha il luogo in cui ti rifugi nella tua mente?

Oh, questo è facile. L'ho scoperto durante un corso per aspiranti incantatori. Mentre altri trovavano pace nel perpetuo moto delle onde dell'oceano seduti sulla spiaggia accarezzati da un vento salmastro, o al calore di un fuoco scoppiettante nel caminetto di una baita di montagna, il luogo nella mia mente è una giungla. Come una foresta, ma più selvaggia ed esotica e caotica. Non lo si direbbe nel guardarmi, no? All'esterno mi sento piuttosto ordinaria.

Ce ne sarebbero tante altre di domande molto più utili di "come stai", tante da non finire più di scriverne. Le mie risposte, facili o difficili da dire ad alta voce, io le ho date... o almeno le ho pensate, anche quando nella realtà mi limiterei a un abbastanza bene di circostanza. Chissà come potrebbe rispondere la mia collega, o qualcun altro, a queste domande alternative... temo che dovrò tenermi il dubbio, perché chi ce la fa a proporgliele? Io no di certo!

lunedì 28 luglio 2025

28/07/2025 - Il mostro

Oggi c'è stato un viavai di viandanti in visita e così tanti fantasmi da ascoltare che non ho avuto quasi il tempo di occuparmi dell'idra che stavo affrontando. Risultato? Quando finalmente ho potuto dedicarmi al mio avversario, questo era diventato un mostro orripilante dalle innumerevoli teste, così tante che non sapevo più da che parte prenderlo. Alle volte, quando succede, mi viene il panico. Quell'attimo di incertezza in cui sento che è troppo per me e che non ce la farò mai ad annientarlo.

Bell'eroe, e bella strega che sono.

Poi scopro una testa isolata, piccola, facile facile e inizio da quella. Non sarà una vittoria strabiliante, ma almeno serve a dimostrarmi che se mi concentro nel fare un passo alla volta, posso sconfiggere il mostro.

25/08/2025 - Ritrovarsi

Oltre a quella per Alastair, in questi giorni, o meglio, mesi, c'è stata un'altra assenza per la quale mi struggevo. Quella per la m...