giovedì 31 luglio 2025

31/07/2025 - Come stai

Ore 8.30, non ho ancora dato un'occhiata a quanto è grossa e quante teste ha l'idra che dovrò affrontare quest'oggi, e già mi arriva la domanda più difficile della giornata. "Come stai?" mi chiede una collega. E io, nonostante mi sia più volte detta che devo iniziare a dare risposte non scontate, cose come "favolosamente", "tanto triste che mi viene da cantare" o "come una papera nel suo stagno" (qualunque cosa voglia dire, questa è aperta a molteplici interpretazioni), finisco col ripetere la solita vecchia frase di quando non so cosa dire.

"Abbastanza bene". Il che, per me, si traduce con un "ecco, siamo alle solite, la mia mente è andata in tilt e la mia bocca ha parlato da sola". Diavolo. E ogni volta poi mi chiedo perché non ho avuto il coraggio di attenermi al mio precedente, strepitoso piano.

Ma ora lo so perché quando me lo chiedono non mi viene in mente altro.

Non è solo che trovo ripetitive queste chiacchiere di cortesia e che (non in tutti, ma in buona parte dei casi) a chi lo domanda nemmeno interessa la risposta, lo fa per abitudine o come rompighiaccio per avviare la conversazione. È proprio che, la maggior parte delle volte, io non so come sto. Soprattutto di mattina, quando ancora non è accaduto niente di degno di nota, tale da sconvolgere in bene o in male il mio equilibrio. Ok, a ripensarci, di mattina possono succedere tantissime cose sconvolgenti prima di arrivare al lavoro, conoscendo la mia famiglia. O potrebbe essere che mi sto trascinando uno stato d'animo estremo fin dal giorno prima, a volte ho qualche difficoltà a lasciarmi il passato alle spalle. Ma se non è accaduto niente fuori dall'ordinario, allora il mio "abbastanza bene" equivale a un "niente da segnalare", "sto come al solito", o anche "non ho la più pallida idea di come sto".

Se fosse per me, io abolirei del tutto la domanda "come stai?" dalle interazioni sociali. Dopo una certa età, se la risposta è sincera, porta a un interminabile elenco di disgrazie e malattie. Molto meglio cominciare la conversazione pensando ad altro.

Si potrebbe chiedere, ad esempio...

...cos'è che ti ha reso felice di recente?

Alastair. Ma probabilmente, anzi, sicuramente, non farei mai il suo nome di fronte a una collega.

...qual è l'ultima canzone che hai ascoltato che ha un significato particolare per te?

Beautiful Stranger, di Madonna. Sentita oggi due volte, all'andata e al ritorno dal lavoro. Potrebbe quasi adattarsi alla mia situazione con Alastair, però no: era la canzone che associavo, anni fa, all'amore impossibile di un personaggio che ho creato per una città inesistente. TiaMidsummer non si sarebbe dovuta innamorare, era una delle premesse, e invece... chissà dov'è oggi chi ha dato vita a Kaisan, "solo Kai", l'elfo che si nasconde nell'Ombra. Non ho alcun modo di contattare chi ha scritto le sue parole. Ma anche di lui, di loro, alle mie colleghe non posso parlare, mi prenderebbero per matta se raccontassi le (dis)avventure di Tia e Kai.

...quale coincidenza ti è successa di recente?

Vale la stessa risposta della domanda qui sopra. Due volte in un giorno in un tragitto di pochi minuti la stessa canzone non recente che ha un significato personale sembra quasi un messaggio dall'universo.

...di cosa hai bisogno per realizzare i tuoi sogni?

Umh... un colpo di fortuna? No, determinazione. E tempo. E pazienza, ma questa delle tre è l'unica cosa che non mi manca.

...che aspetto ha il luogo in cui ti rifugi nella tua mente?

Oh, questo è facile. L'ho scoperto durante un corso per aspiranti incantatori. Mentre altri trovavano pace nel perpetuo moto delle onde dell'oceano seduti sulla spiaggia accarezzati da un vento salmastro, o al calore di un fuoco scoppiettante nel caminetto di una baita di montagna, il luogo nella mia mente è una giungla. Come una foresta, ma più selvaggia ed esotica e caotica. Non lo si direbbe nel guardarmi, no? All'esterno mi sento piuttosto ordinaria.

Ce ne sarebbero tante altre di domande molto più utili di "come stai", tante da non finire più di scriverne. Le mie risposte, facili o difficili da dire ad alta voce, io le ho date... o almeno le ho pensate, anche quando nella realtà mi limiterei a un abbastanza bene di circostanza. Chissà come potrebbe rispondere la mia collega, o qualcun altro, a queste domande alternative... temo che dovrò tenermi il dubbio, perché chi ce la fa a proporgliele? Io no di certo!

lunedì 28 luglio 2025

28/07/2025 - Il mostro

Oggi c'è stato un viavai di viandanti in visita e così tanti fantasmi da ascoltare che non ho avuto quasi il tempo di occuparmi dell'idra che stavo affrontando. Risultato? Quando finalmente ho potuto dedicarmi al mio avversario, questo era diventato un mostro orripilante dalle innumerevoli teste, così tante che non sapevo più da che parte prenderlo. Alle volte, quando succede, mi viene il panico. Quell'attimo di incertezza in cui sento che è troppo per me e che non ce la farò mai ad annientarlo.

Bell'eroe, e bella strega che sono.

Poi scopro una testa isolata, piccola, facile facile e inizio da quella. Non sarà una vittoria strabiliante, ma almeno serve a dimostrarmi che se mi concentro nel fare un passo alla volta, posso sconfiggere il mostro.

sabato 19 luglio 2025

19/07/2025 - Fascino da vampiro

Ieri ero esausta. Talmente stanca che mi sono resa conto, rileggendo l'ultima pagina del diario, di non aver scritto nulla del mio secondo incontro con Alastair.

La prima cosa che mi viene in mente nel ripensare a ieri notte è il suo sorriso. Alastair ha un modo di sorridere senza scoprire i denti (forse per apparire meno minaccioso?) che mi fa impazzire. Giuro, su quelle labbra ci morirei. Il che potrebbe anche essere letteralmente vero, trattandosi di un vampiro. Finora, lividi a parte, si è comportato da gentiluomo, ma sempre meglio non ignorare il pericolo quando ci sono un paio di zanne nei dintorni.

Ho approfittato del suo ritorno per indagare un po' sulle sue origini. Alastair non me lo ha detto direttamente, ma io sono ragionevolmente certa che sia scozzese. Non lo si direbbe con quei capelli scuri, neri come l'inchiostro. Ma penso di non sbagliarmi, dagli indizi che ho raccolto.

Innanzitutto il nome, sempre se è il suo vero nome e non un alias creato nel corso del tempo. Inoltre, ogni tanto mormora tra sé in una lingua che credo sia gaelico. La sto studiando, voglio sapere cosa dice. La mia scusa ufficiale è che mi ha incuriosito sentirla in un telefilm, ma in realtà è per Alastair che mi sono imbarcata in questa impresa.

Sulla sua età sono ancora in dubbio. Con i vampiri è difficile capirlo. Da qualche accenno che ha fatto alla vicenda mi sembra fosse ancora vivo, insomma, un essere umano e non un vampiro, ai tempi delle guerre tra Scozia e Inghilterra. In che anno? Non ne ho la più pallida idea. Ecco che succede a non prestare più attenzione alle lezioni di storia: diventa impossibile stimare l'età di un vampiro.

Cos'altro? Ah, sì, quello che ha detto dopo quella canzone. Mi è sembrato importante.

Alastair ha una bella voce. Ipnotica, potrei definirla. Di quelle che ti fanno perdere la cognizione del tempo e non riesci a pensare ad altro. Di quelle che ti avvolgono come in una bolla. Forse è per via della sua voce che non ho nemmeno pensato di rifiutargli un assaggio al nostro primo incontro. E quando Alastair canta, è ancora peggio. Ha cantato Loch Lomond ieri sera, e io ero totalmente persa. Non sembrava nemmeno una canzone triste, cantata da lui. Certo, se non avessi letto già tempo fa la storia dietro il testo della canzone, dei due soldati scozzesi - fratelli in alcune versioni - catturati dagli inglesi di cui uno liberato e l'altro condannato a morte, non avrei potuto capire quanto fosse tragica. Tutto quel parlare di strada bassa e strada alta per tornare in Scozia ti confonde se non sai che secondo la tradizione la prima è quella percorsa dai morti. Ci stavo pensando, quando all'improvviso Alastair si è interrotto e ha detto "ci hanno costretto a scegliere". Solo questo, non sono riuscita a cavargli di più. Quindi, se ho localizzato bene le sue origini, forse quella canzone e la storia che c'è dietro lo riguarda direttamente? 

Non ci ho pensato più di tanto ieri sera ma ora mi chiedo, se la canzone parla davvero di lui e di un suo fratello d'arme o di sangue, Alastair chi è dei due? Quello che è tornato da vivo lungo la strada alta fino a casa, o quello che ha trovato... beh... non la morte, o non nel senso tradizionale almeno. È stato allora che è diventato un vampiro, e... come?

Tutte domande che dovrò tenermi per un eventuale terzo incontro.

venerdì 18 luglio 2025

18/07/2025 - Ferita

È stata una giornata terribile. Ed è stata una giornata magnifica. Nel giro di poche ore, mi sono sentita dolorosamente incompresa e incredibilmente, totalmente compresa. Solo che il primo è accaduto con un membro della mia famiglia, il secondo con il video di uno sconosciuto che abita chissà dove. Avrei preferito fosse stato il contrario.

Ma anche se non è la prima volta che accade, non voglio pensarci. Questo è stato un giorno speciale, o meglio, una notte speciale. Non me l'aspettavo quasi più, e invece...

Alastair è tornato. Mi ha detto che si sentiva in colpa per avermi lasciato quei lividi - ora appena un'ombra sottopelle - perciò, quando gli ho offerto il braccio, mi ha rivelato che si era già servito da una delle sue belle addormentate.

Quindi non è tornato per il sangue.

Lui è tornato per me.

Abbiamo parlato tutta la notte, e le sue parole hanno guarito una ferita che non sapevo di avere.

venerdì 11 luglio 2025

11/07/2025 - Idre e fantasmi

Io uccido idre. Questo è il mio lavoro. Sono dannatamente difficili da uccidere, perché ogni volta che taglio una testa ne spuntano altre due o anche tre. E, qualche volta, le teste aggiuntive crescono prima ancora che sia riuscita a tagliare quelle che già ci sono. A fine giornata non sempre riesco a tagliare tutte le teste e aver ragione del mostro, ma quando ci riesco è una soddisfazione. Altrimenti, la battaglia è rimandata a domani. Sapendo, purtroppo, che al mio arrivo l'idra avrà sempre più teste di quelle che ho lasciato.

Non ho cominciato combattendo idre. All'inizio, mi limitavo a dare ascolto ai fantasmi. Voci incorporee che domandavano di essere messe in contatto con qualcuno. O che meritavano di essere esorcizzate quando si rivelavano dannose, o semplicemente fastidiose, e nessuno era interessato a parlare con loro.

Lavoro ancora con i fantasmi, ma da quello sono passata a compiere anche gesta eroiche, protezione dei villaggi, le solite cose. Fino a specializzarmi, negli ultimi mesi, nell'eliminazione delle idre. Più precisamente, ho iniziato da quando non posso più condividere tutto questo con la mia collega di avventure. Lei è altrove, a combattere altre battaglie, altri demoni.

Aspetto con ansia il giorno in cui tornerà, e insieme distruggeremo finalmente tutte queste dannate idre.

venerdì 4 luglio 2025

04/07/2025 - Segreti

I lividi ci sono ancora. Un po' attenuati, ma ci sono. Adesso hanno l'aspetto di un'opera d'arte astratta dalle sfumature malsane. Violaceo ematoma. Verdastro bile. Giallognolo muco. Ne è valsa la pena? Oh, sì.

Alastair mi ha dato quello che mancava da tempo nella mia vita. Una novità che spezza la monotonia. Una storia che vale la pena di raccontare. Anche soltanto sulle pagine di un diario. 

Sono tre giorni che non copro più i lividi al lavoro, e non è successo niente. Solo due persone li hanno notati o mi hanno chiesto che cosa mi è accaduto. Ma una delle due non conta... mi ha praticamente sfidato a sfidarlo, dicendo: "io noto tutto". Se non glieli ho praticamente sbattuti in faccia, poco ci mancava, e non sono stati nemmeno tra le prime cose che ha notato in questo gioco di "trova le differenze". Quindi, ho altamente sopravvalutato la capacità di osservazione delle persone, o sottovalutato la loro discrezione. In entrambi i casi, è stata una scoperta sorprendente.

Da quel primo incontro Alastair non è più tornato a trovarmi, in compenso io ora vedo il suo nome dappertutto. Qualcuno mi ha detto che mi capita perché sono una strega buona. Eppure io non avevo rivelato a nessuno di essere una strega. Possibile che sia più facile nascondere in piena vista un paio di lividi, che il mio segreto più prezioso?

A ogni modo, sempre ammesso che verrà, prima o poi, non mi aspetto che Alastair torni stanotte. Questa è una notte di luci ed esplosioni, una notte di fuoco e di festa. Non certo la notte migliore per un vampiro. Se ne starà rintanato da qualche parte, come un gatto? Non so. Forse un giorno avremo modo di parlarne, di condividere i nostri segreti.

O almeno, io lo spero.

25/08/2025 - Ritrovarsi

Oltre a quella per Alastair, in questi giorni, o meglio, mesi, c'è stata un'altra assenza per la quale mi struggevo. Quella per la m...