sabato 19 luglio 2025

19/07/2025 - Fascino da vampiro

Ieri ero esausta. Talmente stanca che mi sono resa conto, rileggendo l'ultima pagina del diario, di non aver scritto nulla del mio secondo incontro con Alastair.

La prima cosa che mi viene in mente nel ripensare a ieri notte è il suo sorriso. Alastair ha un modo di sorridere senza scoprire i denti (forse per apparire meno minaccioso?) che mi fa impazzire. Giuro, su quelle labbra ci morirei. Il che potrebbe anche essere letteralmente vero, trattandosi di un vampiro. Finora, lividi a parte, si è comportato da gentiluomo, ma sempre meglio non ignorare il pericolo quando ci sono un paio di zanne nei dintorni.

Ho approfittato del suo ritorno per indagare un po' sulle sue origini. Alastair non me lo ha detto direttamente, ma io sono ragionevolmente certa che sia scozzese. Non lo si direbbe con quei capelli scuri, neri come l'inchiostro. Ma penso di non sbagliarmi, dagli indizi che ho raccolto.

Innanzitutto il nome, sempre se è il suo vero nome e non un alias creato nel corso del tempo. Inoltre, ogni tanto mormora tra sé in una lingua che credo sia gaelico. La sto studiando, voglio sapere cosa dice. La mia scusa ufficiale è che mi ha incuriosito sentirla in un telefilm, ma in realtà è per Alastair che mi sono imbarcata in questa impresa.

Sulla sua età sono ancora in dubbio. Con i vampiri è difficile capirlo. Da qualche accenno che ha fatto alla vicenda mi sembra fosse ancora vivo, insomma, un essere umano e non un vampiro, ai tempi delle guerre tra Scozia e Inghilterra. In che anno? Non ne ho la più pallida idea. Ecco che succede a non prestare più attenzione alle lezioni di storia: diventa impossibile stimare l'età di un vampiro.

Cos'altro? Ah, sì, quello che ha detto dopo quella canzone. Mi è sembrato importante.

Alastair ha una bella voce. Ipnotica, potrei definirla. Di quelle che ti fanno perdere la cognizione del tempo e non riesci a pensare ad altro. Di quelle che ti avvolgono come in una bolla. Forse è per via della sua voce che non ho nemmeno pensato di rifiutargli un assaggio al nostro primo incontro. E quando Alastair canta, è ancora peggio. Ha cantato Loch Lomond ieri sera, e io ero totalmente persa. Non sembrava nemmeno una canzone triste, cantata da lui. Certo, se non avessi letto già tempo fa la storia dietro il testo della canzone, dei due soldati scozzesi - fratelli in alcune versioni - catturati dagli inglesi di cui uno liberato e l'altro condannato a morte, non avrei potuto capire quanto fosse tragica. Tutto quel parlare di strada bassa e strada alta per tornare in Scozia ti confonde se non sai che secondo la tradizione la prima è quella percorsa dai morti. Ci stavo pensando, quando all'improvviso Alastair si è interrotto e ha detto "ci hanno costretto a scegliere". Solo questo, non sono riuscita a cavargli di più. Quindi, se ho localizzato bene le sue origini, forse quella canzone e la storia che c'è dietro lo riguarda direttamente? 

Non ci ho pensato più di tanto ieri sera ma ora mi chiedo, se la canzone parla davvero di lui e di un suo fratello d'arme o di sangue, Alastair chi è dei due? Quello che è tornato da vivo lungo la strada alta fino a casa, o quello che ha trovato... beh... non la morte, o non nel senso tradizionale almeno. È stato allora che è diventato un vampiro, e... come?

Tutte domande che dovrò tenermi per un eventuale terzo incontro.

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