Io uccido idre. Questo è il mio lavoro. Sono dannatamente difficili da uccidere, perché ogni volta che taglio una testa ne spuntano altre due o anche tre. E, qualche volta, le teste aggiuntive crescono prima ancora che sia riuscita a tagliare quelle che già ci sono. A fine giornata non sempre riesco a tagliare tutte le teste e aver ragione del mostro, ma quando ci riesco è una soddisfazione. Altrimenti, la battaglia è rimandata a domani. Sapendo, purtroppo, che al mio arrivo l'idra avrà sempre più teste di quelle che ho lasciato.
Non ho cominciato combattendo idre. All'inizio, mi limitavo a dare ascolto ai fantasmi. Voci incorporee che domandavano di essere messe in contatto con qualcuno. O che meritavano di essere esorcizzate quando si rivelavano dannose, o semplicemente fastidiose, e nessuno era interessato a parlare con loro.
Lavoro ancora con i fantasmi, ma da quello sono passata a compiere anche gesta eroiche, protezione dei villaggi, le solite cose. Fino a specializzarmi, negli ultimi mesi, nell'eliminazione delle idre. Più precisamente, ho iniziato da quando non posso più condividere tutto questo con la mia collega di avventure. Lei è altrove, a combattere altre battaglie, altri demoni.
Aspetto con ansia il giorno in cui tornerà, e insieme distruggeremo finalmente tutte queste dannate idre.
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